Nato troppo tempo fa, lavora in un dimenticato ente di ricerca, è il papà (oltre che di Giada e Benedetta) di Aquerò e il suo, per ora, direttore artistico.
È un appassionato di humor anche se ricorda spesso che "non è obbligatorio far ridere per forza".

Accanto alle primitive panate a impasto semplice, risalenti al XII secolo, è possibile ammirare variegati manufatti della quattrocentesca "famiglia verde" e splendidi esemplari decorati a "zaffera" blu a rilievo.

La ricca collezione di mobilio, oggetti d’uso e suppellettili di vario genere appartenenti alla tradizione dell’arredo fiorentino, fu la base per la prima apertura del Museo della Casa Fiorentina Antica.

Il Museo della Bussola e del Ducato Marinaro di Amalfi ivi allestito documenta ed illustra la sorprendente storia dell’antica Repubblica Marinara di Amalfi.

Il Museo PassaTempo e' un sorprendente viaggio nella memoria e nel costume. Un'ampia raccolta di moto, cicli e oggetti d'epoca funzionanti, ricostruisce la storia italiana del novecento, in particolare del secondo dopoguerra.

Keaton riuscì a costruire mondi quasi astratti, senza mai rinunciare a una ricerca sperimentale sul piano della recitazione e della regia che rende il suo cinema ancora incredibilmente moderno.

Il sito risale a circa 200.000 anni fa e costituisce l’ultima testimonianza di una straordinaria serie di depositi pleistocenici che costellavano la bassa valle dell'Aniene, distrutti dall'avanzare della città .

...un museo dedicato alle due principali attività di artigianato locale di un tempo: il mestiere del cordaio e la produzione di mattoni e laterizi.

La ricchezza e la qualità delle testimonianze che il Museo Carnico raccoglie sono tali da renderlo uno dei più ricchi musei etnografici a livello europeo....il museo è un'isola della Carnia più vera, un posto dove respirare la laboriosità e la capacità creativa dei suoi artigiani, fissata nel corso dei secoli sugli oggetti quotidiani

...una prospettiva di continuo rinnovamento per un necessario ampliamento degli spazi espositivi e per adeguarne i contenuti scientifici alle dinamiche dello scavo archeologico e dei lavori di restauro.

In uno dei più antichi palazzi del centro storico è allestita una mostra che documenta ed illustra le diverse fasi della costruzione delle fiaccole e la storia e i momenti salienti della 'Ndocciata.

Il museo si sviluppa secondo un’organizzazione cronologica e vede il proprio avvio con la storia della Longarone prima della tragedia spiegata attraverso planimetrie e fotografie delle vie, della piazza, delle case, di fabbriche e negozi, ma anche di momenti di vita familiare, sociale e politica.

I visitatori potranno capire e ricostruire parte della storia degli strumenti per la misurazione del tempo, ammirando i grandi ingranaggi destinati alle torri civiche e campanarie, costruiti tra la fine del XVII e gli inizi del XIX secolo.