#386 - 1 novembre 2026
AAAATTENZIONE - Cari amici lettori, questo numero rimarrà  in rete fino alla mezzanotte del 14 NOVEMBRE quando lascerà  il posto al n. 387. BUONA LETTURA A TUTTI . Ora per voi : AMICI DEGLI ANIMALI - Vivisezione: Nessuno scopo è così alto da giustificare metodi così indegni (A. Einstein) - Grandezza morale e progresso di una nazione si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali (Gandhi) - La compassione e l'empatia per il più piccolo degli animali è una delle più nobili virtù che un uomo possa avere (C. Darwin) - Fintanto che l'uomo continuerà a massacrare gli animali non conoscerà  ne salute, ne pace (Pitagora) - Tra tutti gli animali l'uomo è il più crudele. E' l'unico ad infliggere dolore per il piacere di farlo (M Twain) - A forza di sterminare animali si è capito che anche sopprimere uomini non richiedeva grande sforzo ( E.da Rotterdam) . -
Storia

Riemerge dopo 800 anni

San Francesco a Treviglio

Quando la Storia dimenticata diventa un inedito inatteso

di Amanzio Possenti

San Francesco a Treviglio

E’ una ’chicca’, una memoria straordinaria, mentre si celebrano gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi: la notizia è che il grande santo soggiornò in Lombardia, mentre era diretto in Francia, precisamente a Treviglio, nel 1215 per due mesi, in due stanzette a Porta Filagno, essendo in poco buone condizioni di salute.
Il fatto era pressocchè ignoto pur se comparso in un articolo pubblicato da ‘Il Popolo Cattolico’, settimanale di Treviglio, 62 anni fa, a firma di un noto storico locale, ma è comunque una sorpresa. Di quell’articolo lontano, recuperato da parte di Arturo Prandina e comunicato al sottoscritto restano la certezza e la tradizione storica cui poter attingere: ma in tutti questi anni di quella sosta non risulta essersene parlato.

Al soggiorno di Francesco - da vivo già in fama di santità nel popolo – sono collegati altri eventi locali, remoti, tra i quali, in Sua memoria, la costruzione di una Cappella due secoli andata distrutta successivamente, nell’area dove il Poverello appunto dimorò.

Il Santo sostò a Treviglio ’per riposo’ poiché – scriveva lo storico Santagiuliana - ‘era stanco, un po’ malato’ e vi rimase ‘per due mesi’, scegliendo nel borgo un ’rione di artigiani, popolare, forse povero’. La sua dimora? ‘Scelse due stanze in una casetta di quattro a ridosso delle mura, che forse non avevano nulla da offrire, ma erano un conforto, un sollievo’. Le due stanze divennero poi ‘luogo di preghiera’ ed è certo ‘che ne fecero un oratorio’,del quale dopo secoli non è rimasta traccia.

Le informazioni sopra riportate mentre danno la misura storica (e della tradizione) sulla sosta di Francesco nella Treviglio del 1215 - aggiungendo un tassello significativo ad una ulteriore presenza importante, successiva, in epoca posteriore, 1419, di un altro grande Santo, Bernardino da Siena, qui venuto per ristabilire la pace fra i due borghi di Caravaggio e di Treviglio in lite – dona a noi, otto secoli dopo, un ricordo memorabile e un’occasione in più per rendere omaggio al Santo di Assisi. Una scoperta preziosa che serve a magnificare la memoria di un Personaggio ineguagliabile nella storia della Chiesa.

Intanto proprio martedì 27ottobre, dopo richiesta di chiarimenti direttamente ad Assisi, ho appreso dalla Biblioteca del Sacro Convento di San Francesco in Assisi, a firma del direttore Fra Carlo Bottero, OFMConv, che ‘la notizia del passaggio di San Francesco a Treviglio è attestata dal compilatore del volume XI degli Annales Minorum (del 1334, riedito nel 1932)’. Gli Annales sono - scrive ancora Fra Bottero, che ha inviato a supporto le immagini delle pagine interessate, pagina177 al paragrafo XI – ‘un’opera benemerita, ma che ovviamente non sempre segue i medesimi criteri, più stringenti, dell’odierna critica storica’. Il dato ‘è probabilmente riportato sulla base di una tradizione orale’.
Dunque c’è la conferma storica della sosta trevigliese di Francesco.

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