Silvestro Lega
l’ostinata ricerca del vero. La mostra che lo celebra nel suo paese natale
di Caterina Turrone per exibart
A Modigliana, nel bicentenario della nascita, 60 opere raccontano la parabola artistica di Silvestro Lega, dagli ideali del Risorgimento alla luce di Piagentina e ai volti degli ultimi anni

-Silvestro Lega che dipinge sugli scogli, 1866 ca. Olio su tavola.
Collezione privata, Courtesy Gallerie Maspes, Milano
Il Vero, così ricercato, così ambito. La pennellata rincorre la luce, la cerca, vuole che sia reale, così come appare. Il desiderio di raccontare quello che sta accadendo in quel preciso istante, dentro una casa, su un campo di battaglia, sul volto di una donna. Pennellata dopo pennellata, la forma prende vita e sulla tela appare la visione di ciò che accade. Per Silvestro Lega il vero passa dalle persone, dai luoghi e dalla storia vissuta. A duecento anni dalla nascita, Modigliana celebra il suo cittadino più illustre con la mostra Silvestro Lega. La causa della Patria, la causa dell’Arte, aperta fino al 13 dicembre 2026 alla Pinacoteca Comunale di Palazzo Pretorio.

-Installation view, Silvestro Lega.
La causa della Patria, la causa dell’Arte, 2026, ph.Nicolas Galeotti (NG VIDEO)
Curata da Gianfranco Brunelli ed Elisabetta Matteucci, riunisce 60 opere provenienti da collezioni pubbliche e private e attraversa la vita e la pittura dell’artista seguendo due passioni che accompagnarono la sua generazione, l’arte e la costruzione dell’Italia unita. All’iniziativa è stata conferita da Sergio Mattarella la Medaglia del Presidente della Repubblica. Modigliana è il punto da cui tutto comincia. Un piccolo centro dell’Appennino romagnolo, dove Lega nasce nel 1826 e dove oggi alcune sue opere sono conservate stabilmente. Il percorso della mostra è diviso in sezioni e segue le diverse stagioni della sua pittura. C’è prima Firenze, dove arriva giovanissimo nel 1845 per frequentare l’Accademia di Belle Arti.

-Installation view, Silvestro Lega.
La causa della Patria, la causa dell’Arte, 2026, ph.Nicolas Galeotti (NG VIDEO)
La sua formazione prosegue poi sotto la guida di Luigi Mussini e Antonio Ciseri. Nel 1848 partecipa alla Prima guerra d’indipendenza. Pittura e vicenda politica crescono insieme e negli anni successivi la ricerca del vero lo porta verso quella rivoluzione della visione che sarà la “macchia”. Soldati, accampamenti e uomini del Risorgimento entrano nei suoi quadri. Sono gli anni in cui gli avvenimenti della storia hanno ancora il volto di chi li sta vivendo. In mostra compaiono il Ritratto di Giuseppe Garibaldi, lo Studio di testa per gli ultimi momenti di Giuseppe Mazzini. A Piagentina, alle porte di Firenze, la grande storia lascia spazio alla vita di ogni giorno. Silvestro Lega vive presso la famiglia Batelli, lungo l’Affrico, e osserva tutto ciò che accade attorno a lui, è un mondo di amicizie, affetti e discussioni sugli ideali della nuova Italia. La luce entra dalle finestre, attraversa gli abiti, si posa sui volti e si fa sempre più protagonista, le scene che parlano del quotidiano, frammenti della vita di quei giorni. Fuori c’è il fermento di un’Italia nuova, appena nata; dentro le mura di casa, invece, i gesti semplici e naturali. È in questa dimensione raccolta che l’artista trova una nuova forma di verità, nella semplicità della vita vissuta.

-I fidanzati (I promessi sposi), 1869.
Olio su tela Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci, Milano*
È la stagione di opere come Curiosità e I fidanzati. La morte di Virginia Batelli nel 1870 apre una stagione diversa. A Bellariva, sulla costa livornese, e poi al Gabbro lo sguardo si fa più intimo. Negli ultimi anni guarda soprattutto al piccolo mondo rurale che lo circonda e alle gabbrigiane e ai contadini, ma soprattutto i volti segnati dalla vita. Tra le presenze più particolari del bicentenario, c’è anche Don Giovanni Verità e il generale Cialdini, dipinto attribuito a Lega, conservato in una collezione privata e a lungo considerato disperso. Il dipinto è stato rintracciato dalla storica dell’arte Antonella Brin, che ne ha ricostruito la vicenda attraverso il confronto con le fotografie dell’esposizione del 1926.

-*Silvestro Lega (attribuito a), Don Giovanni Verità e il Generale Cialdini, s.d. Olio su tela. Collezione privata°
Cento anni dopo torna nello stesso luogo, presentato separatamente dal percorso della mostra e nuovamente disponibile allo studio. Questa mostra racconta un pittore dentro il proprio tempo. Dalle battaglie del Risorgimento alle stanze di Piagentina, fino ai volti degli ultimi anni dove resta quella ricerca ostinata del vero. L’evento è promosso dal Comune di Modigliana, con il patrocinio e il contributo della Regione Emilia-Romagna, il sostegno della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e in collaborazione con l’Accademia degli Incamminati.
