L'altalena del tempo
Autunno...estivo
di Amanzio Possenti
Dopo tre giorni di tempo brutto e freddino che sembrava, almeno al Nord (non così nel Sud), aver chiuso definitivamente la stagione calda, l’autunno si è rivelato molto più ’amico’ del prevedibile. Colpa di stagioni folli meteorologicamente oppure di banali bizzarrie di giorni caratterizzati da lunghi e sorprendenti periodi di stabilità alternate da brusche instabilità? Difficile rispondere.

Intanto dallo scorso venerdì ecco il cambio climatico: è ritornato in pianura e sui monti il bel tempo pieno, distinto da cielo azzurro-lombardo e da temperatura oscillante da un minimo di 14 gradi ad un massimo di 23, come si trattasse di giornate a doppia faccia: mattino presto, sera e notte da simil inverno (con obbligo di indumenti pesantucci ) e i pomeriggi ancora primaveril-estivi, con magliette leggere quale indumento nomale. Abiti estivi o quasi, insomma.

Le alberature appaiono un po’ anomale, con il verde che permane intenso pur in un mese tradizionalmente avviato a scolorirle e solitamene contrappuntato da prime foschie e nebbioline.
Niente di tutto ciò, è un ottobre molto originale rispetto alla tradizione, poche somiglianze se confrontato al corso degli ultimi anni.

Non è che ci sia da lamentarsi, tutt’altro, assai meglio un autunno semi-estivo che un tempo quasi invernale.
E poi merita sottolineatura il fatto che si possa ancora passeggiare tranquillamente, come in giornate estive e non più torride: buon segno.
Nulla da eccepire, anzi, nonostante gli scompensi climatici - dei quali si parla tutti i giorni - non è male ritrovarci con un clima salutare anche psicologicamente. E che tiene lontani dai tipici malanni stagionali.
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