#384 - 1 ottobre 2026
AAAAA ATTENZIONE questo numero resterà in rete fino alla mezzanotte del 15 ottobre quando lascerà il posto al numero 385. - BUONA LETTURA - ORA ANTICA SAGGEZZA - Gli angeli lo chiamano piacere divino, i demoni sofferenza infernale, gli uomini amore. (H.Heine) - Pazzia d'amore? Pleonasmo! L'amore è già  in se una pazzia (H.Haine) - Nel bacio d'amore risiede il paradiso terrestre (Lord Byron) - Quando si comincia ad amare si inizia a vivere (M. de Scudery) - L'amore è la poesia dei sensi ( H. De Balzac) - Quando il potere dell'amore supererà  l'amore per il potere, sia avrà  la pace (J. Hendrix)
Arte

Il respiro del Tirreno

Archeologia e mito tra sabbia e storia

di Dante Fasciolo

Il respiro del TirrenoIl respiro del Tirreno

Puntuale come ogni anno, ecco l’incontro di Interart24,
il porto di Ostia lo accoglie con il blu del mare
e il calore dei giorni di settembre.
E’ di scena il Tirreno, e il pensiero va subito a Ulisse ed Enea;
turista involontario l’uno, esploratore consapevole l’altro.
Vengono dal profondo Mediterraneo, padre del Tirreno:
partiti all’alba, quando i colori sono tenui, e dal mare d’oriente
inizia una lenta cantilenante melodia percepibile appena:
il risveglio del mare che tende le sue onde al tepore del primo sole
e libera il volteggiar d’aria fresca gelosamente custodita nella notte.
E piano piano ecco incanalarsi antichi flussi,
curiosi e saggi, alla ricerca di approdi possibili.

Il respiro del TirrenoIl respiro del Tirreno

Ki-en-gi: dalla “terra dei signori della canne”
ecco giungere, insieme agli umori delle paludi,
scritture nuove e architetture sumeri che anticipano l’ocra del bronzo;
e dalle vittoriose o sconfitte città assire
il dono di epica poesia e decorazioni smaltate di sontuosi palazzi.
L’ultimo grido di Alessandro Magno giunge da Babilonia
intenta a strappare agli Dei i segreti degli astri;
e possenti navi fenici di cedro trasportano alle Colonne d’Ercole kinahnu:
il rosso porpora delle Murici, gelosamente segreto,
e ancora, sul mare distendono alfabeto e bulbo,
il mito di Adone e l’arte del papiro.
Infine, Egitto: il cielo immortalato sulla terra per un calendario di pietra.
Arte originale per pochi, e strumenti musicali idiofoni
capaci l’una e gli altri di evocare l’invisibile.

Il respiro del TirrenoIl respiro del Tirreno

Da sempre volteggia una civiltà in cerca di perpetuo ricordo di sé,
e riempie gli spazi del cielo, colora le acque, dà forma alle terre;
con discrezione si è insinuata nella coscienza degli uomini,
e pulsa nei loro cuori al ritmo di lontane emozioni.

Il respiro del TirrenoIl respiro del Tirreno

La vita odierna ha tutto assorbito e modificato;
ha alterato il rapporto uomo-natura, uomo-società, uomo-uomo;
ha sacrificato spirito e valori, e mercificato cuore e intelligenza;
ora naviga a vista: non ha occhi per vedere lontano, non orecchio per ascoltare,
non ha più filo per tessere futuro, né ambizione, né forza di riscatto:
si è lasciata andare, la “storia di questo mondo”,
in balia di illusorie promesse di pochi uomini potenti perché furbi,
ammaliatori perché bugiardi, vincitori perché crudeli,
forti perché prepotenti…. stupidi perché mortali.

Il respiro del TirrenoIl respiro del Tirreno

E a raccogliere le antiche trame della vita madre-maestra
che aleggia fiduciosa lungo i sentieri del nostro vivere quotidiano,
pochi uomini, sensibili custodi di un amore, si sono dedicati.
tra questi poeti ed artisti: eccoli sul palcoscenico di Ostia.
Hanno raccolto miti e linguaggi, epica e suoni,
smalti ed antiche architetture,
il rosso porpora e il bronzo ocra, insieme ai blu dei cieli e dei mari,
i verdi dei prati e degli ulivi.

Il respiro del TirrenoIl respiro del Tirreno

Gli artisti, le cui immagini parlano da queste pagine,
da lunghi anni ripropongono memoria e spiritualità
di lontani sentieri: civiltà disseminate nello spazio e nel tempo.
Moderni esploratori, instancabili viaggiatori,
hanno esteso i loro ideali verso terre bagnate dal Nilo, dal Tigri e dall’Eufrate,
hanno ripercorso le rotte mediterranee della storia e della leggenda,
della scienza e della magia, della religione e della filosofia.
Sorprendenti latitudini geografiche e culturali hanno offerto al loro lavoro
un’impronta cosmopolita, e un’armoniosa musicalità.

Il respiro del TirrenoIl respiro del Tirreno

Le combinazioni grafiche e pittoriche evidenziano un’identità stilistica
capace di cogliere il “volo del pensiero artistico” e il mistero della rappresentazione:
codici linguistici che denotano in loro l’alta professionalità,
il senso della mutazione dinamica delle esperienze storiche, letterarie e artistiche,
l’evoluzione della spazialità espressa anche attraverso le intensità del colore.

Il respiro del TirrenoIl respiro del Tirreno

Se il mare e il deserto hanno compenetrato e forgiato l’animo e lo spirito,
e fanno da contrappunto alle figure umane intense ed espressive catturate per amore,
questi artisti hanno conosciuto gli uomini e le loro emozioni
e offrono il loro sentimento nutrito di fantasia e creatività.

Il respiro del TirrenoIl respiro del Tirreno

Si, quel volteggiar d’aria fresca mattutina si è arricchita di un carisma:
ora è denso colore, è immagine pura, è tumultuoso vortice d’arte.

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