Un viaggio in breve di un termine acrostico
CRE...
dalla buona creanza in poi
di Roberto Bonsi
Cari lettori, prendiamoci ancora una volta e abitudinariamente per mano, ed iniziamo così un percorso, un qualcosa di inusuale, non un infantile anche se giocoso girotondo, bensì un viaggio immaginario ed un tantino atipico, da compiersi di fatto estrapolando dalla parola scritta, le prime tre lettere perfettamente uguali, insomma scriviamo di un termine acrostico per delineare una frase, e dando un senso anche verbale, questo in fase di lettura, a voce alta o meno. Ma ora tanto per cominciare, stendiamo sul …” lettino dello psicoanalista”, la parola creanza.
La creanza per così dire, la buona creanza, la quale è il termine indicatore delle buone maniere, della buona educazione, in famiglia, a scuola, sul lavoro ed in mezzo alla gente. Sinonimi della creanza, sono il garbo, l’etichetta ovvero il formalismo e la cortesia di fondo. Tutto questo sopra ogni cosa, verso se stessi, e per l’appunto nei rapporti interpersonali. Ai nostri giorni ha più di un vantaggio la mala creanza. Eh si, purtroppo è così!. L'importante è però rimanere se stessi in un mondo pressoché …“infuocato” ed informalmente intriso di male parole e di ogni acquisita negatività.
Si viaggia così su due fronti, la buona e la mala creanza. La stessa è un sostantivo femminile e deriva dallo spagnolo. Crianza, allevamento e creanza, e vuol dire allevare ed anche creare. Una persona maschile, femminile od anche … neutra che sia, può purtroppo benissimo essere una persona maleducata nei suoi atti formali e nella sua mancanza totale di buona educazione. Nel nostro “incipit” abbiamo scritto di acrostico, ma che cos'è questa parola che a prima vista sembra non dirci nulla?. In questo articolo siamo quasi obbligati a scrivere le nostre parole saltando come si suol dire, di “Palo in frasca”. ed ecco così il termine successivo che è crepitio, che altri non è un rumore secco e ripetuto, simile ad uno scoppiettio, un fruscio o uno scricchiolio. Crepitio descrive anche il suono rapido, secco emesso da un’arma da fuoco automatica, come ad esempio un mitra oppure una mitragliatrice. La credenza, voce del verbo credere, ma è anche una parola legata all’arredamento di una casa, e la stessa espressa diversamente ha un suo ben delineato significato socioculturale, nettamente psicologico e soprattutto religioso. Qesta parola indica una propria opinione a sua volta legata ad uno o più schemi. Un contrario di credenza è miscredenza. La credenza è anche un vecchio mobile della cucina, quello delle nostre nonne. A proposito di cucina, ecco un mangiare tipico, in questo caso della regione Marche e dell’Umbria, vii scriviamo della crescia, la quale non è altro che un panetto piatto da realizzarsi con farina, uova, acqua, pepe e strutto. Di questo piatto ne esistono poi delle varianti regionali. Una di queste è il crescione romagnolo, il quale è assai simile ad un calzone. In loco viene chiamato anche cassone. -”Cretino/a che non sei altro …”- . Questo termine è un epiteto abbastanza frequente e che viene utilizzato per indicare una persona che tende a dimostrarsi stupida ed imbecille. Creso fu il trentesimo e buon ultimo sovrano della Lidia n.d.a.: L’attuale Turchia), ed è ricordato per le sue immense ricchezze, da qui il detto: -”Sei ricco come un Creso!-. Cre …, cre …, e poi ancora cre …, Ecco che dinanzi ai nostri occhi si presenta la parola cresima, la quale rappresenta un sacramento della religione cattolica, quello che dona lo Spirito Santo, e che rappresenta un fondamentale passaggio nel rendere il Cresimando un adulto consapevole, almeno queste sono le intenzioni. Crema è un’ industriosa città della Lombardia, e nel mentre è anche un gusto dolce, diviso tra torte, brioches, gelati e quant'altro.
Rimaniamo in ambito geopolitico e voliamo verso Creta, grande isola greca con capoluogo il centro di Candia. Lavorare la Creta, cioè l’argilla, richiede molta manualità e tanta pazienza e tre soli attrezzi basici come mani, spatole e filo in acciaio. Creola o creolo, rappresenta un etnia nata dall’incontro e dalla funzione di diversificate culture sviluppatesi durante il periodo del Colonialismo. Che cos'è il cremor tartaro se non una sostanza la cui vera dicitura è bitartrato di potassio, cioè è un sale di potassio dell’acido tartarico, ed il suo aspetto è solido da incolore a bianco, praticamente inodore, e tutto questo a temperatura ambiente. Viene usato come lievito chimico in concomitanza del bicarbonato di sodio. Viene usato nelle preparazioni alimentari come lievito e come correttore di acidità. Non fa male all’uomo ma lo stesso non deve abusarne. Creatura vivente, ossia l'uomo, gli altri animali e le piante, insomma!. Tutto ciò che riguarda la vita in genere. Il crenche si chiama anche rafano è un pianta erbacea perenne della famiglia delle Brassicacee. In cucina lo si usa per la sua radice carnosa. assai rinomata per il suo aroma penetrante e con il suo sapere fortemente piccante, molto simile al giapponese wasabi.
Abbiamo fatto una sorta di “zibaldone”, e ci sarebbe tanto da dire e soprattutto da scrivere, ma ora, credetemi, chiudiamola qui e con l’augurio di una buona lettura dopo aver giocato con le parole. Questa specie di "divertissement" verso il quale non vogliamo però abituarvi, torniamo poi e come sempre al “bello scrivere” ma soprattutto il giudizio finale spetta sempre a voi lettori, in quanto siamo cresciuti insieme e via di questo passo … . Cremona, città d’arte della bassa padana lombarda, “patria” dei fabbricanti di violini, e città delle tre “T” (Torrone, Torrazzo e Tettazze). Crema, verrebbe a dirsi come la città più dolce d’Italia. Crepuscolo, che cos’è il crepuscolo?. Altri non è un breve periodo di luminosità che ha luogo poco prima del sorgere del sole ed anche subito dopo il suo tramonto. Abbiamo la … dolce Crema, così tanto per celiare, la quale è dolce per via della sua Bertolina (n.d.a.: un dolce tipico della zona), ed eccoci al Creme-caramel, un dolce al cucchiaio che ci fa dire a mò di fumetto, la parola: “Slurp”, il suono onomatopeico che ci indica la golosità, il gusto. Stando in tema alimentare, ecco le crespelle, un primo piatto italiano e di derivazione francese. Passiamo invece ai termini medici come la creatina è un derivato dell’aminoacido sintetizzato dal fegato umano, ed anche la creatinina, la quale è una sostanza di scarto prodotta dai muscoli dell’uomo attraverso il metabolismo La crescita invece è quella di un qualsivoglia individuo, ed è quella del proprio portafoglio, oppure la crescita di una pianta, di un arbusto oppure di un albero. Il crepaccio, il quale è una molto profonda e larga spaccatura che si apre nella crosta terrestre, nella roccia ed anche nell’ammasso di un ghiacciaio perenne e no. Crespino è un piccolo paese del Polesine, quindi in provincia di Rovigo, ha quasi duemila abitanti. Una leggenda su questo paese è il mito di Fetonte, una significativa figura della mitologia dell’Ellade. Tornando per un istante ai termini medici ecco la sindrome di Takotsubo detto anche crepacuore, un cardiomiopatia derivante da un forte stress ossidativo che indebolisce il muscolo del cuore.
Credetemi, ci sarebbe tanto da dire, ma ci si ferma qui, mentre sorrido, anzi rido a crepapelle, e ne sono felice, questo grazie al **cre***
