#382 - 1 settembre 2026
AAAATTENZIONE - Cari amici lettori, questo numero rimarrà  in rete fino alla mezzanotte del 14 NOVEMBRE quando lascerà  il posto al n. 387. BUONA LETTURA A TUTTI . Ora per voi : AMICI DEGLI ANIMALI - Vivisezione: Nessuno scopo è così alto da giustificare metodi così indegni (A. Einstein) - Grandezza morale e progresso di una nazione si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali (Gandhi) - La compassione e l'empatia per il più piccolo degli animali è una delle più nobili virtù che un uomo possa avere (C. Darwin) - Fintanto che l'uomo continuerà a massacrare gli animali non conoscerà  ne salute, ne pace (Pitagora) - Tra tutti gli animali l'uomo è il più crudele. E' l'unico ad infliggere dolore per il piacere di farlo (M Twain) - A forza di sterminare animali si è capito che anche sopprimere uomini non richiedeva grande sforzo ( E.da Rotterdam) . -
Diario

L'iniziativa del Diario di Conoscenda 2026 - Edizioni Conoscenza
viene presentato ogni mese - testi e grafiche - sul nostro giornale

Conoscenda

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SETTEMBRE Uno zainetto di parole

Leggere non è solo un modo per acquisire conoscenza, ma anche un mezzo fondamentale per migliorare continuamente la propria capacità di esprimersi, sia a livello scritto che orale.
L’alfabetizzazione non è solo una competenza fondamentale per i bambini, ma è un processo che dura tutta la vita.
Anche gli adulti, che potrebbero pensare di aver già raggiunto una buona padronanza della lingua, possono scoprire come la lettura continui a nutrire il loro linguaggio.

Oggi si parla sempre più di forme di analfabetismo di ritorno, inteso come una forma di svuotamento culturale, della perdita della complessità e “reticolarità” che caratterizza il sapere non meccanico.
I canali di “apprendimento” sono soprattutto quelli elettronici che ci collegano in tempo reale alla rete per qualsivoglia ambito, dalla politica alla medicina senza alcun filtro e mediazione, un apprendimento fai da te spesso pericoloso che crea un’illusione di conoscenza e di cultura.
È un processo reversibile solo parzialmente e solo se si agisce precocemente sui soggetti e sui processi cognitivi.

La famiglia ha certamente un ruolo importante ma la scuola rimane l’unica agenzia che in modo diretto, programmato, sistematico e misurabile può lavorare a un’inversione di tendenza recuperando l’interesse nei confronti della lettura. Come ha meravigliosamente sostenuto Gianni Rodari nella sua Grammatica della fantasia «L’incontro decisivo tra i ragazzi e i libri avviene sui banchi di scuola. Se avviene in una situazione creativa, dove conta la vita e non l’esercizio, ne potrà sorgere quel gusto della lettura col quale non si nasce perché non è un istinto. Se avviene in una situazione burocratica, se il libro sarà mortificato a strumento di esercitazioni (copiature, riassunti, analisi grammaticale eccetera), soffocato dal meccanismo tradizionale: “interrogazione-giudizio”, ne potrà nascere la tecnica nella lettura, ma non il gusto. I ragazzi sapranno leggere, ma leggeranno solo se obbligati». Si possono trovare strategie divertenti, motivanti, ma soprattutto straordinariamente formative del pensiero, per far scoprire ai ragazzi il piacere di leggere.

«L’istruzione è l’arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo».
Nelson Mandela

«Trasformare i sudditi in cittadini è miracolo che solo la scuola può compiere».
Piero Calamandrei

«Non esiste programma di vacanza più bello che proporsi di non leggere neppure un rigo, e dopo, niente di più piacevole che, al momento opportuno e con un libro veramente attraente, tradire il bel programma».
Hermann Hesse

In classe - alcune strategie utili

Il processo al libro
Si sceglie un libro noto a tutti, magari anche controverso (un tempo era perfetto Cuore), si dividono i ragazzi in tre gruppi: quelli che lo hanno amato, quelli a cui non è piaciuto, quelli che non lo hanno letto (che saranno la giuria). Si chiede poi – con grande sorpresa di tutti – ai primi di organizzare un’arringa di accusa evidenziando gli elementi negativi del libro, ai secondi di fare l’opposto, alla giuria di assolvere o condannare il libro sulla base delle dissertazioni.
Questo gioco è efficacissimo con i docenti formandi. Fa capire immediatamente quanto stimola il cervello, quanto aiuta la formazione del pensiero democratico impersonare l’altro e difenderne le posizioni!

Il gioco del critico letterario Chiedere a un alunno di mettere in luce aspetti negativi e positivi di un libro che ha letto, di fronte a una platea che dovrà scegliere se leggerlo o no motivando la scelta, sulla base delle suggestioni suggerite dal compagno critico.

Il finale alternativo
Con queste attività entriamo nell’ambito della produzione da parte degli alunni.
Il finale alternativo è la produzione da parte dei ragazzi di un diverso sviluppo (più rassicurante, più divertente, più consono al sentire soggettivo…) della storia e della sua conclusione.

Il Cut-up
È una tecnica letteraria stilistica che consiste nel tagliare un testo in pezzi e utilizzare in modo creativo i pezzi.

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