Cronache estive
fra caldo e migranti
di Amanzio Possenti
L’estate ci ha portato episodi di cronaca che ci hanno accompagnato . Ne segnalo due.


In primo luogo il caldo supertorrido che ha superato limiti estremi manifestandosi come un problema assai acuto non solo in Italia ma nell’intera Europa:e la calura insopportabile ci ha fatto capire, rendendocene consapevoli, quanto grande sia il problema delle temperature tali da angustiarci sul futuro del pianeta e pertanto di noi che lo abitiamo. Quali prospettive in un clima che sta infrangendo tutte le conoscenze e le esperienze in materia? Domanda inquietante alla quale stentiamo a rispondere con serenità e oggettività viste le (probabili) corresponsabilità in materia ,con l’uomo protagonista non irrilevante di problematiche connesse alla salute del pianeta Terra.

E’ riesploso il problema migranti dopo la invasione di 60 mila persone a Ceuta, territorio spagnolo sulla costa magrebina, una ’invasione’ improvvisa che ha colto di sorpresa, perché avvenuta con migliaia di presenze - uomini e donne - del tutto inaspettate e con decine di vittime della traversata marittima nonchè l’aprirsi di una contesa politica fra Italia e Spagna, in tema di temporanea sospensione da parte italiana delle garanzie di Schengen, il trattato sulla libertà di movimento dei cittadini europei , per il timore di gravi problematiche di sicurezza ( arrivi illegali e forse di terroristi ) con relativi controlli di frontiera e la controdeduzione spagnola agli ingressi dall’Italia. E la speranza che non si ripeta una Ceuta-bis.
