L’arte contemporanea tra strumenti innovativi ed espressioni di ricerca
Enzo Cacciola
di Amanzio Possenti

Tra gli artisti di fama internazionale va imponendosi per sensibilità e novità di invenzione Enzo Cacciola, giunto ai 50 anni di attività pittorica, Maestro, ’padre’ e punto di riferimento della cosiddetta ‘pittura analitica’, nata in Italia negli anni Settanta-Ottanta del secolo scorso e oggi nota in tutto il versante artistico, dagli Stati Uniti alla Cina, all’Europa.
Apprezzata per il rigore espressivo e la coerenza narrativa, questa tipologia pittorica si propone come un’Arte, che, culturalmente raffinata, recupera del passato il valore dell’approccio storico valorizzandola nel segno della contemporaneità che fruisce, e ne fa uso, di strumenti innovativi adeguate alle scelte del tempo.

Così l’oggi artistico diventa stimolo al racconto condotto per linee semplici pur fortemente inserite e vive nel consolidare una espressione tra scelte compositive audaci e utilizzo di materiale inedito, contemporaneo, ad esempio il cemento a sua volta creativo; in definitiva una ’analisi’ profonda dell’essere e delle cose, così che la pittura che ne nasce porta con sé li timbro di una realtà toccabile e visibile, argomentata, vivace, tra simboli e partecipazione affettiva dell’Autore.
La materia è trattata da Cacciola come scelta estetica, modello di un’idea motrice del Bello, occasione di meraviglia e del Nuovo rivisitato come scelta estetica che si rinnova e si coniuga con scelte naturalmente vivificanti.


In questo clima di cultura nutrita di sorprese inesauribili la pittura analitica da mezzo secolo continua ad esercitare stimoli coinvolgenti grazie ad una colta e serrata indagine interiore: la pittura di Cacciola - artista ligure, di Genova, che vive ed opera a Rocca Grimalda (Alessandria) dove ha lo studio sulla via per San Giacomo - si trasforma e attrae quale forza trainante di contemporaneità illuminata. Tanto che le sue opere, segnate dall’uso abituale del cemento quale forma e contenuto di una riscoperta di interessi e di gusti di preziosità visiva, diventano momenti di diletto culturale fra domande sull’incontro con la forma ardita e inedita e le risposte convincenti di una poesia coinvolgente: essa si stempera fra lo stupore del cemento, strumento (inatteso) di sentimenti che si assommano nell’opera distinguendone la sensibilità creativa e il valore di una immersione nella opacità della vita quotidiana. Il tutto fra linee di passaggio dal nebuloso mondo delle scelte pensate e non sempre realizzate e tensione emotiva dei colori che si evidenziano nell’itinerario della creatività, fra suggestioni ed evocazioni.

Queste le forme originali ( e di ricerca) della pittura di Cacciola, autore di recenti esposizioni a Milano (Palazzo della Regione Lombardia), a Porec (ex Istria) dove ha proposto opere ‘ a mano libera con speciali pigmenti’ apprezzate dalla critica e attualmente a Pechino dove - fra libertà e ricerca - sta esponendo, in apposito ampio spazio, numerosi lavori ricchi di idee innovative che rilanciano il valore espressivo del cemento portatore di umori e sensazioni. Né si può infine dimenticare che Cacciola si dedica alla propria comunità di residenza, lo splendido borgo medievale di Rocca Grimalda, dove è sindaco da quattro amministrazioni.

