#382 - 1 settembre 2026
AAAAA ATTENZIONE - Cari lettori, questo numero resterà  in rete fino alla mezzanotte di venerdi 30 settembre, quando lascerà  il posto al numero 367. BUONA LETTURA A TUTTI - Ora ecco per voi un po' di SATIRA - Nasciamo nudi, umidicci ed affamati. Poi le cose peggiorano - Chi non sà ridere non è una persona seria (P. Caruso) - l'amore è la risposta ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande (W. Allen) - Ci sono persone che si sposano per un colpo di fulmine ed altre che rimangono single per un colpo di genio - Un giorno senza una risata è un giorno sprecato C. Chaplin) - "Il tempo aggiusta ogni cosa" Si sbrigasse non sono mica immortale! (F. Collettini) - Non muoverti, voglio dimenticarti proprio come sei (H. Youngman) - La differenza tra genialità  e stupidità è che la genialità ha i suoi limiti (A. Einstein). -
turismo tempo libero

Il Castello di Rocca Grimalda
nel verdeggiante Alto Monferrato, in Piemonte

Il castello

di Amanzio Possenti

Il castello

Visitare un Castello medievale consente non solo di recuperarne stile architettonico, valore umano e storico e riviverne vita, eventi e famiglie, ma anche e soprattutto di andare oltre le epoche per scoprire meglio il cammino della civiltà, rappresentando esso compiutamente il senso di un tempo, fra proprietà assolute, guerre e battaglie locali, sofferenze dei sudditi, arroganze nonchè appassionati impegni di crescente corresponsabilità. Pur se per la verità storica castelli e castellani non si sono comportati tutti allo stesso modo.

Il castello

Fra i Castelli con una storia importante e socialmente stimolante si colloca certamente quello visitabile a Rocca Grimalda, amena località dell’Alto Monferrato, provincia di Alessandria, zona collinare intensamente verdeggiante ed attraente, sguardo commerciale e culturale rivolto verso la terra di Genova, luogo con il quale si tessevano fin dal 1200 - epoca dei proprietari del Castello allora in fieri, i Malaspina - i primi rapporti di commercio e di forza nonché autori dell’iniziale ampliamento della costruzione fortilizia, valorizzata per difesa e controllo del territorio .

Il castelloIl castello

La lunga e articolata storia che discende dal Medioevo racconta non solo i vari passaggi di proprietà – tra i quali i Malaspina, i Trotti, i Grimaldi, gli Spingardi ed attualmente i genovesi De Rege – bensì l’allargamento, il miglioramento e il consolidamento del castello, famoso anche perché durò oltre 200 anni come feudo della famiglia Grimaldi: si tratta della nobile famiglia genovese originaria dell’attuale principe Alberto II° di Monaco, venuto in tempi recenti, in forma ufficiale, a rendere omaggio ai suoi avi vissuti nel Castello della Rocca e accolto con giubilo dalla popolazione, dall’amministrazione e dal sindaco Vincenzo Cacciola che gli ha dedicato una preziosa lapide-ricordo affissa a memoria dell’evento, sui muri di cinta del maniero.

Il castello

Oggi il Castello - che si erge maestoso e imponente all’ingresso dell’abitato, un colpo d’occhio invitante ancor più nell’itinerario estivo - si presenta nel modo migliore e fortemente accogliente grazie alla famiglia genovese De Rege (quattro delle sei sorelle, Anna Giulia, Francesca, Giovanna e Clotilde, con le rispettive famiglie che, avendolo acquisito circa una trentina di anni addietro, ne ha fatto un luogo speciale di accoglienza, di storia e di cultura custodite e tramandate: le sorelle Anna Giulia e Francesca De Rege ne sono le entusiaste animatrici e sostenitrici del valore di coinvolgimento popolare, ospitando i sempre più numerosi visitatori e frequentatori e accompagnandoli nella struttura.

Il castelloIl castello

La visita mostra gli splendidi giardini, l ’antica torre-prigione, i saloni, la biblioteca, la cappella, un mirabile balcone che guarda sulla valle, una preziosa meridiana, un albero maiuscolo e ultracentenario, i molti dipinti e le preziose stampe affisse qua e là, tra sguardo al passato, lavoro nelle vigne, commerci e misteri, accogliendo turisti in vacanza negli appartamenti a disposizione di chi volesse fruirne oltre a quelli delle comproprietarie, mentre la sorella Giovanna, è addetta alle vigne. Complessivamente la famiglia, molto unita e che conta 27 nipoti, rappresenta un esempio di identità e di dedizione singolare alla realtà del Castello, situato nell’Alto Monferrato, zona piemontese ricchissimo di Castelli, tutti meritevoli di visita attenta e dove ci si trova volentieri a tu per tu con la bellezza paesistica e la poesia della campagna.

Il castelloIl castello

Incontrare il Castello di Rocca Grimalda - angolo di quiete campestre pur con il suo cipiglio di severità, a pochi chilometri da Ovada, grazioso capoluogo della Valle dell’Orba - è un momento di evasione culturale, che per noi che viviamo momenti di inquietudine e di incertezza in un’umanità sconvolta da guerre e violenze può significare fascino e meraviglia nel ritorno ad un passato che, pur fra antiche prepotenze, può tuttavia insegnarci molte cose sul rivivere il Bello e l’armonia della convivenza: soprattutto il dono di una pace condivisa con i cittadini di Rocca Grimalda e i visitatori desiderosi di un’oasi così rasserenante.

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