Tecnologica oltre i 100 anni
Suor Anna Maria - 1
Interviste di
Leopoldina Reis Simoes
e Amanzio Possenti
Suor Anna Maria del Sacro Cuore, la religiosa centenaria del Monastero delle Adoratrici Perpetue del Santissimo Sacramento a Seregno (Italia), ha scoperto la sua vocazione religiosa in età avanzata, a 72 anni. Sebbene avesse sempre nutrito il desiderio di consacrarsi a Dio come contemplativa, tale aspirazione si è realizzata solo dopo la morte della madre. In precedenza, le responsabilità familiari avevano impedito ad Anna Perfumo — il suo nome di battesimo — di seguire la propria vocazione, poiché doveva provvedere al sostentamento della famiglia. All'epoca, lavorava anche come insegnante e come assistente per sacerdoti anziani.
Durante la pandemia di COVID-19, ha imparato a utilizzare i mezzi digitali come strumento di evangelizzazione; descrive la tecnologia come "uno strumento neutro", intendendo con ciò che può essere impiegata sia per il bene che per il male. Suor Anna Maria ha dichiarato a Global Sisters Report che il canale YouTube del suo monastero dimostra come, se usata a fin di bene, la tecnologia permetta di diffondere ulteriormente il messaggio di speranza che Cristo risorto porta al mondo.
I temi dei video di Suor Anna Maria vengono suggeriti dalle consorelle della sua comunità e le riprese sono effettuate da un'altra religiosa. Ha riferito a GSR di non guardare solitamente i propri video né di informarsi su chi li visualizzi, ma i suoi messaggi sono pensati per arrivare lontano, come una finestra di speranza aperta sul mondo.
Ha festeggiato il suo 106° compleanno il 14 marzo e dedica ancora molto tempo all'adorazione perpetua di Dio e all'assistenza alle altre suore nell'infermeria.

-GSR Cosa l'ha ispirata a iniziare a usare YouTube come mezzo di evangelizzazione?
Suor Anna Maria: L'idea di utilizzare questo mezzo di comunicazione è nata perché, per me, era più semplice; inoltre, sentivamo il bisogno di trasmettere un messaggio di speranza a un mondo che aveva bisogno di consolazione durante il periodo del COVID e che continua a essere immerso nelle guerre; volevamo comunicare la misericordia di Dio.
-Qual è stato il tema del suo primo video?
Il mio primo video, realizzato con l'aiuto di una sorella della comunità, era breve. In quel periodo di isolamento dovuto alla pandemia, desideravo parlare della misericordia di Dio, felice di offrire un messaggio di conforto a un'umanità profondamente segnata dalla sofferenza.
-Quando parla davanti alla telecamera, immagina qualcuno in particolare dall'altra parte? Come si prepara per la registrazione?
No, non immagino nessuno in particolare. Faccio ciò che mi viene chiesto: rispondo a domande o parlo di un argomento che mi viene suggerito.
-Come religiosa di clausura, è interessante aprirsi al mondo attraverso la "finestra" di Internet. C'è un gruppo particolare che sente abbia più bisogno di ascoltare il suo messaggio?
Vedo che questo mezzo di evangelizzazione permette di condividere la fede e di avvicinare l'umanità a Dio. Mi rivolgo a tutti in generale. A volte parlo ai giovani, forse a causa del mio passato di educatrice: nutro per loro un affetto particolare e credo che, nei tempi attuali, ne abbiano bisogno.
-Crede che la tecnologia possa avvicinare le persone a Dio o allontanarle da Lui?
Sì, mi sembra che la tecnologia possa avvicinare le persone, offrendo incredibili opportunità di approfondimento e condivisione. Tuttavia, può anche allontanarle, creando un rumore costante che soffoca il silenzio necessario per incontrare Dio. Direi che è uno strumento neutro: tutto dipende da come viene utilizzato.
-Quali suggerimenti darebbe agli influencer cattolici?
Vorrei incoraggiarli ad agire con saggezza nel trasmettere messaggi che aiutino le persone nella loro fede.
-Sta lasciando un "archivio digitale" per il futuro. Quale messaggio vorrebbe lasciare a chi lo vedrà tra cento anni?
Non ci avevo mai pensato, ma se questo archivio potrà essere utile anche in futuro, direi che è una cosa positiva per chi lo vedrà.
Suor Anna Maria - 2
Di Amanzio Possenti
Sempre più sorprendente suor Anna Maria del Sacro Cuore, religiosa, in clausura nel Monastero delle Adoratrici del SS,Sacramento a Seregno(MB), dove era approdata con altre consorelle dal Monastero di Genova. oltre vent’anni fa. Oggi, a 106 anni compiuti lo scorso marzo, essendo nata nel 1920 a Roccagrimalda (Al), rivela una straordinaria sensibilità ai mezzi della tecnologia digitale, da lei definita ‘uno strumento neutro’, in grado di trasmettere i valori del Bene e della Fede in Cristo. E lo fa a livello internazionale, limpidamente di ultracentenaria, assoluta rarità mondiale di servizio alla Parola.
Suor Anna Maria annovera parenti in due regioni, cognato e numerosi nipoti (figli delle sorelle Paola e Maria Vittoria) a Treviglio e a Genova, che hanno appreso dal Monastero di Seregno di una intervista via telematica rilasciata da suor Anna Maria per una testata cattolica americana, ovviamente in lingua inglese, fatto assolutamente unico per una religiosa italiana claustrale e per giunta di 106 anni.
Va segnalato che suor Anna Maria, al secolo Anna Perfumo, diplomatasi maestra nel 1937, dedita ad opere di bene tra asili e assistenza a sacerdoti anziani e malati, è entrata in clausura alla morte della mamma nel 1991, realizzando - dopo non poche peripezie vissute con amore alla Speranza di Dio - il suo sogno di vita contemplativa da sempre coltivato ‘ per servire Gesù, il mio sposo, che ringrazio ogni mattina al risveglio e nella giornata con la preghiera, l’adorazione , il coraggio della fede e delle opere di bene’.
Durante la pandemia di COVID-19, - scrive la giornalista Leopoldina Reis Simoes per la testata cattolica americana Global Sister Report - Suor Anna Maria ‘ ha imparato a utilizzare i mezzi digitali come strumento di evangelizzazione; descrive la tecnologia come "uno strumento neutro", intendendo con ciò che può essere impiegata sia per il bene che per il male. Suor Anna Maria ha dichiarato a Global Sisters Report che il canale YouTube del suo monastero dimostra come, se usata a fin di bene, la tecnologia permetta di diffondere ulteriormente il messaggio di speranza che Cristo risorto porta al mondo’. I temi dei video di Suor Anna Maria vengono suggeriti dalle consorelle della sua comunità e le riprese sono effettuate da un'altra religiosa.
Ecco alcune fra domande e risposte fra le più significative riportate nell’intervista (qui tradotta in italiano ) a cura di Leopolidina Reis Simoes per la testata Usa ‘Global Sisters Report’.
Cosa l'ha ispirata a iniziare a usare YouTube come mezzo di evangelizzazione? Suor Anna Maria: L'idea di utilizzare questo mezzo di comunicazione è nata perché, per me, era più semplice; inoltre, sentivamo il bisogno di trasmettere un messaggio di speranza a un mondo che aveva bisogno di consolazione durante il periodo del COVID e che continua a essere immerso nelle guerre; volevamo comunicare la misericordia di Dio.
Quando parla davanti alla telecamera, immagina qualcuno in particolare dall'altra parte? Come si prepara per la registrazione?
No, non immagino nessuno in particolare. Faccio ciò che mi viene chiesto: rispondo a domande o parlo di un argomento che mi viene suggerito.
Come religiosa di clausura, è interessante aprirsi al mondo attraverso la "finestra" di Internet. C'è un gruppo particolare che sente abbia più bisogno di ascoltare il suo messaggio?
Vedo che questo mezzo di evangelizzazione permette di condividere la fede e di avvicinare l'umanità a Dio. Mi rivolgo a tutti in generale. A volte parlo ai giovani, forse a causa del mio passato di educatrice: nutro per loro un affetto particolare e credo che, nei tempi attuali, ne abbiano bisogno.