Centro calcolo
di certosino
Sfruttando una delle linee di investimento del PNRR, il sistema Italia si è dotato negli ultimi anni di un centro di ricerca di altissimo livello incentrato sul calcolo ad alte prestazioni, la gestione di grandissimi volumi di dati e il calcolo effettuato con computer quantistici. Tale centro – denominato ICSC, “Centro nazionale di ricerca in High Performance Computing, Big Data and Quantum Computing”e localizzato presso il Tecnopolo alla periferia di Bologna – è stato inaugurato giovedì 11 giugno dalla ministra dell’Università e della Ricerca Maria Bernini alla presenza del presidente della Regione Emilia Romagna Michele De Pascale, di molti esponenti politici, e di un folto gruppo fra rettori delle Università Italiane, esponenti degli Enti di ricerca nazionali e del modo produttivo e imprenditoriale.

Il Centro coordina un’infrastruttura di calcolo distribuita su scala nazionale, e ambisce a porre in diretta comunicazione il mondo della ricerca scientifica, il sistema delle imprese e quello delle istituzioni e della Pubblica Amministrazione, promuovendo sinergie strategiche nei settori del supercalcolo, della gestione dei dati, dell’intelligenza artificiale e del quantum computing.
Il Centro è gestito dalla “Fondazione ICSC” che conta 51 membri tra Università, Enti di ricerca pubblici e privati e grandi imprese, con l’obiettivo finale di rafforzare la capacità dell’Italia in termini di infrastrutture e soluzioni digitali di ultima generazione, con un’attenzione particolare per un utilizzo sostenibile e inclusivo delle nuove tecnologie, a cominciare appunto dalla cosiddetta intelligenza artificiale.
Andrea Possenti, astrofiisico trevigliese e dirigente scientifico Inaf, in qualità di Responsabile dell’Ufficio della Direzione Scientifica dell’INAF (l’Istituto Nnazionale di Astrofisica) dedicato al Calcolo e alla Cura dei Dati, presente alla inaugurazione ha spiegato il ruolo fondamentale di un Ente dedicato alla ricerca di base dentro le dinamiche del nuovo Centro: “INAF è uno dei membri di spicco del Centro ICSC e porta avanti una lunga serie di attività legate allo sviluppo di software, all’analisi di dati e alla loro archiviazione. Tali sviluppi sono tutti inizialmente stimolati da specifiche problematiche dell’astrofisica, ma spesso trovano poi applicazioni, sinergie e ricadute di beneficio per il mondo imprenditoriale, per la pubblica amministrazione e in generale per il sistema Italia”.