Un giorno vissuto troppo in fretta
Primo Maggio
di Amanzio Possenti
1 maggio, è una data sulla quale soffermare l’attenzione civile, essendo carica di memorie riguardante un bene di enorme importanza sociale, un fondamento della Costituzione da non sottovalutare, poiché il lavoro è necessità assoluta in un Paese che ne rivela l’urgenza, guardando alle connesse statistiche come ad una realtà imprescindibile.

L’1 Maggio, ricorrenza civile dall’ampio spettro democratico, ricordato in tutti i Paesi dove ci sia la possibilità di farne commemorazione.
Il richiamo va alla presenza di opportunità di lavoro, che grazie al Cielo vede una costante e consistente riduzione, numerica e percentuale, della disoccupazione, pur se la situazione, controllata da governo e sindacati, merita uno sguardo continuo di attenzione alla luce dei recenti episodi di guerra ,soprattutto per le ripercussioni negative su famiglie, imprese e aziende colpite da problemi legati al costo dell’energia, causa degli alti e bassi del mercato mondiale di riferimento.

Altro problema correlato: talune attività (ristorazione e lavori di raccolta nelle campagne, ad esempio) richiedono lavoratori che purtroppo sono sempre meno numerosi, creando vuoti rischiosi e aprendo le porte a maestranze straniere - che pure ne hanno bisogno - vista la scarsa propensione dei connazionali verso alcune occupazioni. Di conseguenza ripercussioni negative in tema di lavoro.

I sindacati chiedono urgenti politiche attive e indicano altri aspetti, come le agevolazioni anti-burocrazia nelle assunzioni, l’urgenza di assicurare crescente formazione, la sensibilizzazione dei ragazzi nella scelta di scuole professionali e tecniche che coinvolgano direttamente l’interesse delle aziende, la richiesta di rialzare i (troppo) bassi salari-stipendi, in molti casi insufficienti ai bisogni familiari.
Diventa significativo anche il discorso sulla Intelligenza Artificiale, da manifestarsi sempre più al pieno servizio dell’Uomo e del Lavoro.
Prioritario, il problema della sicurezza sul lavoro di fronte all’alto numero di disgrazie mortali o infortunistiche, in un tragico succedersi di epiloghi infausti, a cominciare talvolta dalla mancata osservanza delle norme di prevenzione.
Il 1 Maggio propone infine un risvolto religioso trattandosi della festa di San Giuseppe Lavoratore che ne sottolinea appunto il valore cristiano.
