L'iniziativa del Diario di Conoscenda 2025 - Edizioni Conoscenza
viene presentato ogni mese - testi e grafiche - sul nostro giornale
Conoscenda


Il lettore pericoloso sovversivo
La lettura ci porta a riflettere, analizzare e interrogare le idee che incontriamo.
Questo processo aiuta a sviluppare una mente più agile e pronta a distinguere tra informazioni valide e non, e a mettere in discussione ciò che ci viene presentato. Questo ci permette, ad esempio, di riconoscere quando qualcuno cerca di manipolare le informazioni o di travisare i fatti.
I libri, le notizie e gli articoli che leggiamo ci forniscono gli strumenti per confrontarci con le verità e le versioni dei fatti che ci vengono presentate.
In un’epoca di fake news e polarizzazione delle opinioni, la lettura ci offre la capacità di sviluppare un giudizio indipendente e di difendere le nostre idee in modo razionale e informato.
Inoltre, leggere storie di resistenza, biografie di persone che hanno combattuto l’oppressione o testi storici e politici ci insegna come gli altri abbiano affrontato le difficoltà e le ingiustizie, dando esempi concreti su come sfidare e cambiare lo status quo.
«Quando il lettore è immerso nelle pagine di un libro si isola in uno spazio tutto per sé. Questa marginalità intenzionale del lettore è accompagnata da una contestuale capacità di concentrazione e comprensione, un isolamento, questo del lettore, che è sempre stato sospetto, perché pare alludere alla possibilità di maturare mondi e pensieri autonomi e liberi, lontani dal conformismo delle masse o alla volontà del potere: non a caso chi detiene il comando da sempre tratta con diffidenza i lettori, ricorrendo a meccanismi di controllo più o meno espliciti che tentano di tagliare alle radici le possibilità di pensiero divergente, colpendo autori, intellettuali e libri. In Fahrenheit 451 Bradbury racconta un mondo dove possedere libri è reato e quindi i volumi devono essere bruciati e i lettori-trasgressori sanzionati. La clandestinità dei lettori di Bradbury racconta il potenziale eversivo della lettura, che da quello che sembra isolamento diventa confronto e porta la comunità di lettori a diventare una rete di resistenza»
(Lorenzo Cantatore, Primo: Leggere)
«Se tutti i documenti raccontavano la stessa favola, ecco che la men¬zogna diventava un fatto storico, quindi vera».
George Orwell, 1984
«I libri, in tutte le loro forme, ci permettono di imparare e di tenerci informati; ci intrattengono e ci aiutano a capire il mondo, offrendo una finestra sull’alterità».
Audrey Azoulay, direttrice Generale dell’UNESCO per la Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore (23 aprile)
«Un libro è un’arma potente: ti permette di difenderti, di rispondere, di risollevarti».
Maya Angelou
«Tutti gli usi della parola a tutti: mi sembra un buon motto, dal bel suono democratico. Non perché tutti siano artisti, ma perché nessuno sia schiavo».
Gianni Rodari
«La povertà dei poveri non si misura a pane, a casa, a caldo. Si misura sul grado di cultura e sulla funzione sociale».
Don Milani
«Leggendo mi sento libero!»
Di pagina in pagina. Pensieri sulla lettura dei bambini e delle bambine della Scuola Primaria Leopardi di Roma
