Utopia o una speranza ?
Le citta'
di Amanzio Possenti
Se la città dove si abita si fa bella, comoda, agibile, coinvolgente, ci sentiamo tutti meglio. Se poi i livelli di sicurezza garantiscono, lo è ancor di più. Così come se c’è meno povertà e più benessere e desiderio di armonia.

Se quanto sopra elencato è un mix che avvertiamo necessario, non è da meno importante scoprire nel luogo dove si risiede quanto sia necessaria la concordia, quale esempio di stare bene insieme cancellando la propensione negativa del chiacchiericcio o dello scontro pregiudiziale, insistendo sul valore di rapporti finalizzati alla civiltà del comunicare. Nonchè sul senso determinante del credere e dell’affidarsi con fiducia.

E’ possibile una città siffatta, è un’utopia o una speranza ?
Le nostre città sono ricche di esempi consolanti che conducono alla visibilità del Bene e questo è un elemento concreto di qualità, conforta sapere che è diffuso.
La sicurezza, richiesta ovunque, è un bene ulteriore che si aggiunge e dona serenità, sentimento quest’ultimo fondamentale per il vivere insieme in una società spesso turbata da episodi che tradiscono il bisogno di quiete. E danno preoccupazione.
Coltivare la speranza del meglio e le necessità sopra elencate è qualcosa che aiuta le nostre città in cerca di pace e di sensibilità scambievoli: verso un mondo che doni il Bello come attesa comune.
La Pasqua è un passaggio indispensabile verso la preziosa civiltà del convivere.
