Risurrezione
Rinnovata Speranza per l'Uomo
Pasqua 2026
di Amanzio Possenti

La Pasqua 2026 trova un mondo fortemente diviso, non solo per le guerre che qua e là lo tormentano e devastano, anche per i dinamismi di contrapposizione ideologica che ne limitano la bellezza dello stare insieme in pace.
Se molto sembra congiurare contro la concordia, non si deve tuttavia sottovalutare l’impegno forte di milioni di uomini e donne di convivere nel rispetto reciproco, lontano da esperienze di armi-super e di bellicismo di prepotenza.
Il suggerimento o meglio la luce che arriva dalla Risurrezione è l’Amore quale regola di vita, un Amore che è esempio trascinante di armonia e illumina ogni creatura e spazio donando all’umanità irrequieta il Verbo che annuncia pace ovunque e per tutti; si tratta di accoglierne la pienezza e di renderla vita quotidiana ovunque. E se purtroppo cattivi maestri imperano con la forza che distrugge e cancella i segni di una responsabile condivisione di sentimenti e di civiltà, la Speranza cristiana offre ed indica la strada di un cammino rasserenante: la buona volontà amorevole che dà senso alla vita è uno squarcio di cielo che riporta tutti e ciascuno ad un benvolere non anonimo, non nostalgico né tantomeno strumentale, bensì arricchente di valori umani autentici, ai quali si associa lo splendore dello spirito del Risorto.

Mentre ci rendiamo conto ogni giorno delle forti difficoltà che si frappongono al Bene suscitando sensazioni di smarrimento, l’esperienza quotidiana dona ininterrottamente la gioia cristiana del saperci amati, e questo va a contrastare i disagi o i malesseri che paiono imprigionarci dentro un presente sordo e buio, fatto non solo di guerre anche di violenze raccapriccianti e di miserie inenarrabili.
La Pasqua richiede una capacità nuova di ‘risorgere’, lasciandoci guidare appunto dal Risorto, Amore che cambia la vita.
La Speranza guida alla Pace, facendoci superare problemi acuti e rendendoli temi d’amore accolto e condivisibile. Di fronte alla tecnologia esasperata delle armi e allo ‘sgomento per le guerre’ - ammonisce Leone XIV - occorre bandire tutto quello che semina lutti e distruzioni. Con il ritorno alla pace si sparge amore fra i popoli, non senso di vendetta o di ritorsione.
Il Risorto è portatore di armonia che ristabilisce serenità e amore alla vita: in questo la Pasqua 2026 è di straordinaria e illuminante bellezza, Guida e Luce ad un mondo dove ogni popolo è amico fraterno, tollerante e benevolo.