#372 - 1 febbraio 2026
AAAATTENZIONE - Cari amici lettori, questo numero rimarrà  in rete fino alla mezzanotte del 14 febbraio quando lascerà  il posto al n. 373. BUONA LETTURA A TUTTI . Ora per voi : AMICI DEGLI ANIMALI - Vivisezione: Nessuno scopo è così alto da giustificare metodi così indegni (A. Einstein) - Grandezza morale e progresso di una nazione si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali (Gandhi) - La compassione e l'empatia per il più piccolo degli animali è una delle più nobili virtù che un uomo possa avere (C. Darwin) - Fintanto che l'uomo continuerà  a massacrare gli animali non conoscerà  ne salute, ne pace (Pitagora) - Tra tutti gli animali l'uomo è il più crudele. E' l'unico ad infliggere dolore per il piacere di farlo (M Twain) - A forza di sterminare animali si è capito che anche sopprimere uomini non richiedeva grande sforzo ( E.da Rotterdam) . -
Il disagio

Modello made in Usa

bye bye !

di Nicola Bruni

"So' americano, so' americano", ripeteva il personaggio di Nando Mericoni interpretato in caricatura da Alberto Sordi nel film "Un americano a Roma", del 1954.

Confesso che appartengo anch'io a quella generazione di italiani che negli anni del dopoguerra sono stati "americanizzati" dall'influenza culturale esercitata nel Bel Paese da film, telefilm, cartoni animati, fumetti, canzoni, romanzi, miti, mode e messaggi pubblicitari provenienti dagli Stati Uniti.

Modello made in UsaModello made in UsaModello made in Usa

Dagli americani, in particolare, ho imparato fin da bambino a giocare ai cow-boy, masticare chewing-gum, ingoiare pop-corn, bere Coca-Cola, indossare jeans e, soprattutto, a dire "okei".

Da adolescente, sono cresciuto hollywoodiano ridendo con Stanlio e Ollio, sbellicandomi con Jerry Lewis, cavalcando alla Gary Cooper, sparando come John Wayne, camminando alla Sterling Hayden, bevendo come James Stewart, tagliandomi i capelli alla Marlon Brando, acclamando l’arrivo dei nostri che ammazzavano tutti gli indiani cattivi nei film del Far West.

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E poi, ancora, ascoltando il jazz, ballando il rock, cantando pop-song, leggendo Hemingway, sognando Marilyn Monroe, fumando Marlboro, fischiettando la Marcia dei Marines, coltivando appassionatamente il mito kennediano della Nuova Frontiera.

A un certo punto, però, ho deciso di dire "basta": quando dagli States è stato importato in Italia il macabro carnevale di Halloween. Mi sono domandato: "Io, travestirmi da scheletro, da zombie o da vampiro? Che ci ho scritto Jo Condor?".

Ma non avevo ancora visto l'inimmaginabile: un pericoloso pallone gonfiato, Donald Trump, assurto a Imperatore degli Stati Uniti con il voto degli americani.
Allora mi sono detto definitivamente: "Modello Made in USA bye bye!".

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