Forte preoccupazione per il dilagare della criminalità
minigang all’insegna di violenze e di aggressioni
Malessere giovanile
di Amanzio Possenti

La cronaca offre notizie tragiche, ribadendo come il clima esistenziale sia sempre più convulso e la realtà vada talvolta oltre la fantasia.
L’orrendo delitto ad Anguillara – il marito che ha ucciso la moglie a colpi di coltello e poi l’ha sepolta andando a denunciarne la scomparsa finchè è stato smascherato e rinchiuso in carcere - racconta il senso del male nella realtà umana. Sconvolgono parimenti e suscitano pietà le morti per suicidio dei genitori dell’omicida di fronte alla vergogna e alla gogna delle quali si sono sentiti destinatari e non hanno retto. Si indaga per istigazione. La tragedia ha scosso il Paese.

Altra storia terribile, il rogo al ’Constellation’ di Crans-Montana in Svizzera, dove sono morte 40 persone - perlopiù giovanissimi, sei italiani, presenti alla festa di Capodanno - e oltre cento feriti e ustionati( molti di essi con un futuro di sofferenza; qualcuno fra i ricoverati a Milano dopo le cure è stato nel frattempo dimesso) . Mentre continuano polemiche e dibattiti su stampa e Tv e le angosciate famiglie delle vittime invocano giustizia e verità, il governo di Roma ha richiamato l’ambasciatore in Svizzera (suscitando reazioni nell’esecutivo di Berna che ha ribadito l’autonomia della magistratura elvetica rispetto alla politica) dopo la scarcerazione su cauzione dell’indagato proprietario con la moglie del locale della tragedia. Quattro gli indagati finora, inchiesta in svolgimento; accolta dalle autorità elvetiche la proposta italiana di assistenza giudiziaria.

Di incredibile violenza la vicenda del ragazzo che in un’aula scolastica a La Spezia ha ucciso con un colpo di coltello un compagno di classe diciottenne.
Allarma il crescere dei giovani che escono di casa armati di coltello, sarebbero 90 mila complessivamente secondo una ricerca, alcuni di essi protagonisti di episodi sconcertanti: è all’esame del governo un apposito decreto sicurezza con identificazione di nuovi reati e inasprimento di pene. Torna in primo piano la necessità della prevenzione tramite adeguati interventi educativi.
Da segnalare la preoccupazione per il dilagare della criminalità giovanile che suscita domande di fronte a tanti minorenni operanti in minigang, tra violenze e aggressioni.

Urgono il recupero responsabile dei Valori umani e cristiani e la riaffermazione del rispetto nei comportamenti e della legalità, riferimenti fondativi per una convivenza condivisa.